indietro

Nessuna tolleranza con gli intolleranti

.dicembre 2001

L’On. Federico Bricolo (Lega Nord Sommacampagna) risponde alle offese anti-cristiane di un esponente del mondo musulmano «Un cadavere in miniatura inchiodato a un pezzo di legno». Così, su Rai uno dalla platea di Porta a Porta, Abdel Smith, autodefinitosi portavoce dell’Unione dei musulmani d’Italia, ha definito il crocifisso cristiano. «Un comportamento inaccettabile tanto più in un momento come questo in cui il nostro Paese è chiamato a mobilitarsi in prima persona. È inaccettabile vedere in televisione persone che non rispettano il nostro sforzo per ristabilire la legalità internazionale e che anzi offendo i nostri simboli, come la croce. La tolleranza ha un limite: non si può essere tolleranti con gli intolleranti». Federico Bricolo è stato, insieme a un altro parlamentare della Lega, Massimo Polledri, il firmatario di un esposto-denuncia alla procura contro la manifestazione islamica di Piazza castello a Milano nell’ottobre scorso.Sulla trasmissione di Vespa, l’Unione delle Comunità islamiche in Italia (Ucoii), attraverso il suo segretario Roberto Hamza Piccardo, ha detto che Abdel Smith, «si proclama presidente di una cosiddetta Unione dei musulmani d’Italia, associazione del tutto sconosciuta alla stragrande maggioranza dei musulmani in Italia». Lo stesso Smith - continua Piccardo - «era già stato aspramente censurato da rappresentanti della comunità islamica in Italia per i suoi atteggiamenti intolleranti, le sue affermazioni irresponsabili e le sue parole offensive». Bruno Vespa, ha risposto a Piccardo che «I sentimenti di Smith non sono completamente isolati se l'Imam di Torino e il presidente della comunità di viale Jenner a Milano hanno avuto su Bin Laden e sull’attacco agli Usa posizioni sostanzialmente coincidenti. È questo il vero problema che le comunità islamiche devono risolvere se intendono mettersi in sintonia con l’opinione pubblica del Paese che le ospita» «L’episodio accaduto - continua Bricolo - ripropone un problema molto serio, anche se questa associazione non esiste. In Italia esistono personaggi, come quello presente nella trasmissione di Vespa, che fomentano l’odio contro l’Occidente e che prendono spudoratamente le parti, più volte anche pubblicamente, di Osama Bin Laden, l’uomo considerato il nemico pubblico numero uno». Il “problema Bin Laden” per i musulmani d’Italia era esploso nei giorni scorsi dopo le parole dell’Imam di Torino. «Credo che la magistratura debba mettere sotto la lente d’ingrandimento l’attività delle moschee e dei centri islamici italiani per verificare se ci siano davvero i germi di cellule eversive».