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Una serata ecezzionale con Magdi Allam |
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Sommacampagna, giugno 2007 Un uditorio numeroso, attento e interessato, senza animosità: la serata-incontro con Magdi Allam al Virtus in tutti ha lasciato spunti di riflessione e una conoscenza più profonda della complessa tematica legata al rapporto tra mondo islamico e occidente. Il “responsabile” di tale successo è sicuramente lui, persona squisita, colta, misurata, aperta al dialogo, pacata e allo tempo stesso ferma nelle idee, dotata di rigore intellettuale. Dopo una breve pennellata sui temi trattati nell’ultimo libro, ha lasciato spazio alle domande del pubblico e al colloquio con quanti hanno desiderato incontrarlo. Il problema che ci tocca tutti più da vicino in Italia è quello legato all’immigrazione e alle difficoltà di convivenza con un mondo, quello islamico, diverso e lontano culturalmente dal nostro. M.Allam giustamente condanna gli atteggiamenti di facile buonismo che scambia per vera accoglienza la concessione immediata di diritti senza la richiesta dell’osservanza dei doveri, del rispetto delle leggi dello stato, creando in tal modo vera discriminazione. Ma si è spinto oltre, affermando che non ci può essere vera integrazione senza accettazione dei principi e valori fondanti la società italiana, cioè i valori universali di libertà, rispetto della vita e della dignità di uomo e donna (quando potremo non fare più questa precisazione?). M.Allam (musulmano) è stato educato a Il Cairo in scuole cattoliche italiane, verso cui manifesta viva gratitudine per la cultura ricevuta e i valori profondi vissuti in un clima di rispetto per le diversità; riscontra tuttavia nella società italiana attuale la mancanza di una autentica “coscienza di sé”, dovuta a scarsa conoscenza della propria storia e addirittura a un difficile rapporto con la realtà. Tuttavia,nonostante le difficoltà in cui egli stesso vive (è sotto scorta per minacce di morte ricevute da estremisti islamici) manifesta un forte sentimento di speranza e fiducia: l’islam moderato esiste e necessita di appoggio, frutto di scelte precise da parte di chi governa. Molto ci sarebbe da riferire (es. l’appoggio al Papa per le note vicende e la riprovazione del mancato sostegno da parte dello stesso mondo cattolico, timoroso anche di esternare una preghiera!). All’incontro erano presenti due musulmani: hanno condiviso i contenuti e invitato M.Allam a un loro incontro. Ci auguriamo di poterlo ospitare per la presentazione del prossimo libro, su Israele, ma in un ambiente più spazioso,adatto a riunioni numerose, che Sommacampagna aspetta da troppo tempo!Chi ha orecchi intenda
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