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STOP ai clandestini con norme più severe

.giugno 2002

La nuova legge che sta per essere approvata dal Parlamento ferma l’invasione.
1) Entra solo chi ha un lavoro.
2) Previsti aiuti per i Paesi poveri e STOP ai clandestini. La linea guida del provvedimento è quella di giustificare l’ingresso e la permanenza dello straniero per soggiorni duraturi solo per l’effettivo svolgimento di un’attività lavorativa lecita, garantendo quindi condizioni di lavoro e di alloggio. Il contratto di lavoro è collegato ad un impegno del datore di lavoro nei confronti del lavoratore e della nostra società, cioè dello Stato, rendendo possibile il rientro nel Paese d’origine mediante la garanzia dei mezzi necessari.

Attualmente crescono:
1) il lavoro prestato in nero;
2) lo sfruttamento di qualsiasi tipo di manodopera;
3) la sua utilizzazione per ogni tipo di traffico illecito, compresa la droga;
4) sullo sfondo crescono la violenza ed il terrorismo.

Per questo va affrontato il problema alle radici, quindi:

1) Stop all’immigrazione clandestina;
2) Espulsioni vere con accompagnamento alla frontiera; 3) nuovo impulso produttivo ai Paesi poveri cercando di ridurre le enormi differenze economiche rispetto a noi;
4) razionalizzazione dei ricongiungimenti familiari ridotti ai figli minori e alla moglie. E’ giusto ricordare che: la sproporzionata crescita demografica in rapporto alla crisi dell’occupazione crea ineguaglianze distributive fra i Paesi della sponda Nord e Sud del Mediterraneo. Sono situazioni difficilmente controllabili solo con strumenti drastici quale l’espulsione dei clandestini che però va messa in atto.