|

La nuova legge che sta per essere
approvata dal Parlamento ferma l’invasione.
1) Entra solo chi ha un lavoro.
2) Previsti aiuti per i Paesi poveri e STOP ai clandestini. La
linea guida del provvedimento è quella di giustificare l’ingresso
e la permanenza dello straniero per soggiorni duraturi solo per l’effettivo
svolgimento di un’attività lavorativa lecita, garantendo quindi
condizioni di lavoro e di alloggio. Il contratto di lavoro è collegato ad
un impegno del datore di lavoro nei confronti del lavoratore e della
nostra società, cioè dello Stato, rendendo possibile il rientro nel
Paese d’origine mediante la garanzia dei mezzi necessari.
Attualmente crescono:
1) il lavoro prestato in nero;
2) lo sfruttamento di qualsiasi tipo di manodopera;
3) la sua utilizzazione per ogni tipo di traffico illecito, compresa la
droga;
4) sullo sfondo crescono la violenza ed il terrorismo.
Per questo va affrontato il problema
alle radici, quindi:
1) Stop all’immigrazione clandestina;
2) Espulsioni vere con accompagnamento alla frontiera; 3) nuovo impulso
produttivo ai Paesi poveri cercando di ridurre le enormi differenze
economiche rispetto a noi;
4) razionalizzazione dei ricongiungimenti familiari ridotti ai figli
minori e alla moglie. E’ giusto ricordare che: la sproporzionata
crescita demografica in rapporto alla crisi dell’occupazione crea
ineguaglianze distributive fra i Paesi della sponda Nord e Sud del
Mediterraneo. Sono situazioni difficilmente controllabili solo con
strumenti drastici quale l’espulsione dei clandestini che però va messa
in atto.
|