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1200 firme contro la discarica Comunale

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Sommacampagna, maggio 2005

Le scelte politico-amministrative della Giunta Manzato e della maggioranza consiliare sono tanto determinate quanto sorde alla voce della gente: anche quando questa è chiara e forte. La discarica di rifiuti industriali provenienti da tutta Italia che la coalizione "Sommacampagna popolare", guidata da Mengalli e dall'attuale Sindaco, vuole aprire sul nostro territorio in località Siberie (finalmente l'intento e il nome usato sono chiari)  rappresenta per "Crescere Insieme" una scelta sbagliata, autoritaria e non rispettosa della qualità della vita e del nostro territorio, già  martoriato da infrastrutture, cave e discariche. Sono state raccolte 1.200 firme in poche settimane contro l'apertura della discarica e il gruppo "Crescere Insieme", contrario al progetto, è deciso ad aprire la procedura del referendum comunale. Siamo dell'avviso che devono essere i cittadini a decidere su un argomento così delicato e importante. In Consiglio comunale, infatti, la minoranza ha presentato interpellanze e mozioni perché la Giunta Manzato, prima di procedere nel progetto, si confronti con la cittadinanza e prenda in esame la procedura del referendum popolare. La risposta immediata e irrispettosa è stata l'indizione e la pubblicazione della gara d'appalto per la costruzione della discarica stessa. Questa Amministrazione ha fretta. L'intento primo è fare cassa: il denaro non puzza e non inquina.

Il referendum che proporrà "Crescere Insieme" conterrà anche un secondo quesito: i lavori di  "riqualificazione" della piazza di Custoza. Sono i famosi muri che crescono come funghi e della strada che taglierà la valle con altri muri di contenimento. Come rovinare il centro della frazione in due mosse! E con soldi pubblici. Vogliamo che siano abbattuti i muri e che sia ridata a Custoza la bellezza naturale che le è propria.

Riteniamo siano due scelte amministrative cieche, irrimediabilmente rovinose. Solo l'intervento di tutti i cittadini può salvaguardare beni intoccabili e condurre per mano gli attuali amministratori che sembrano aver smarrito la strada maestra che porta al rispetto, alla salute e al benessere