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Siberie: la discarica voluta dall'Ulivo               Dicembre 2002

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Mentre stiamo facendo fronte compatto contro la riapertura della discarica Casetta, c’è un’altra discarica per rifiuti speciali pronta ad aprire i battenti. E questa volta proprio per volere dell’Amministrazione di Centrosinistra che governa Sommacampagna. Si trova in località Siberie dove sorge un’ex cava di ghiaia di proprietà del Comune.

Ma la cosa curiosa è che proprio l’attuale assessore all’ecologia Ottavio Fornalè (anche allora assessore con le mede-sime funzioni) aveva espresso nel 1992 parere negativo all’apertura in quella località di una discarica.

In una Delibera di quell’anno dichiarava:

· l’area circostante è caratterizzata dal fatto di non possedere alcun livello impermeabilizzante che intercetti eventuali infiltrazioni inquinanti, appare pertanto probabile l’accessibilità alle falde di eventuali elementi inquinanti;

· la popolazione è ormai giunta ai limiti della sopportazione in quanto subisce da moltissimi anni i disagi causati dall’aeroporto, autostrada e Quadrante Europa;

· Predisponeva che la cava venisse recuperata ad uso agricolo o per usi ricreativo/ambientali.

Il Comune di Sommacampagna è proprietario dell’area, la quale si estende per una superficie di 62.328 metri quadri, con una profondità media di circa 15 mt. dal piano campagna.

In pratica, una nuova discarica di tipo 2B, con dimensioni addirttura tre volte superiori a quelle di Casetta.

Le motivazioni espresse dieci anni fa dall’Assessore Fornalè per negare l’apertura della discarica sono ancora valide. Se fosse coerente dovrebbe dimettersi e negare a se stesso l’apertura della discarica Siberie.

Siamo convinti che il comitato spontaneo, sorto a tutela dell’ambiente e contro l’ipotesi discarica Casetta, si attiverà con la medesima convinzione per bloccare il progetto Siberie, voluto dalla Margherita e dai DS che governano Sommacampagna.