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Mozione: coppie di fatto

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Sommacampagna, 11 dicembre 2006

Alla cortese attenzione,

Sig. Sindaco di Sommacampagna

MOZIONE: coppie di fatto, Sommacampagna condanna l'anagrafe di Padova, no al modello parallelo di famiglia.

PREMESSA

La scorsa settimana, il Consiglio Comunale di Padova, ha deliberato di istituire un’apposita anagrafe su coppie di fatto e Pacs (patti civili di solidarietà).

Un ordine del giorno votato all’unanimità dall’Unione in Senato impegna il Governo a presentare un disegno di legge sulle unioni di fatto, anche quelle omosessuali, entro il 31 gennaio del 2007.

CONSIDERAZIONI

- L’Osservatore Romano, in un articolo pubblicato il 7 dicembre 2006, parla di iniziativa «ipocrita e inaccettabile», e bolla la mozione che introduce le «famiglie per vincoli affettivi» come «l’ennesima trovata per accreditare culturalmente un modello parallelo di famiglia».

- Per la diocesi padovana l’anagrafe per le coppie di fatto, ha «una valenza simbolica che non si può sottovalutare, per i suoi risvolti culturali, sociali e educativi, oltre a quelli specificamente cristiani». Secondo la diocesi padovana, il riconoscimento formale alle unioni di fatto svuota il senso stesso di famiglia, che invece «fa riferimento a una relazione stabile, scelta e pubblicamente riconosciuta come la intende la Costituzione».

- L’Osservatore Romano è più esplicito: dietro a tutto «c’è l’introduzione progressiva, culturale e giuridica, della famiglia alternativa, specie omosessuale».
«È stucchevole», prosegue il quotidiano Vaticano, «che si presentino queste iniziative come risposte ad una società caratterizzata da convivenze eterosessuali, quando i promotori di queste iniziative sono quasi sempre i rappresentanti delle esigenze delle coppie omosessuali». L’iniziativa di Padova è stata lanciata da Alessandro Za, presidente veneto dell’Arcigay.

PRECISAZIONI

Nessuno vuole discriminare le coppie di fatto o i gay. Ma deve essere chiaro che in nessun modo le coppie omosessuali o le coppie di fatto, possono essere parificate nella nostra legislazione alle famiglie che fanno riferimento ad una relazione stabile, scelta e pubblicamente riconosciuta come la intende la Costituzione.

Tutto ciò premesso, considerato e precisato;

Il Consiglio Comunale di Sommacampagna, esprime:

Disappunto per l’iniziativa padovana di istituire l’anagrafe per le coppie di fatto e Pacs e nel frattempo, invita il Governo a valutare attentamente i risvolti sociali, culturali ed educativi che certe Leggi potrebbero creare; poiché, il riconoscimento formale alle unioni di fatto svuota il senso stesso di famiglia, che invece fa riferimento ad una relazione stabile, scelta e pubblicamente riconosciuta come la intende la Costituzione.

Impegna la Giunta Comunale di Sommacampagna, ad inviare la presente Mozione al Comune di Padova, alla Regione Veneto ed al Governo Nazionale.

Il Consigliere Comunale

Pietropoli Augusto

Ecco l'articolo apparso su L'Arena:

martedì 02 gennaio 2007 provincia pag. 25
SOMMACAMPAGNA. Crescere Insieme condanna l’anagrafe di Padova

Scontro sulle coppie di fatto

Pietropoli: «La maggioranza si sottrae al confronto»

Sommacampagna. Nell’ultimo consiglio comunale si è parlato della "Mozione - coppie di fatto. Sommacampagna condanna l’anagrafe di Padova. No al modello parallelo di famiglia" presentata dal gruppo consiliare Crescere Insieme. A nome della minoranza, Augusto Pietropoli della Lega Nord, ha affermato: «Nessuno vuole discriminare le coppie di fatto o i gay. Ma deve essere chiaro che in nessun modo le coppie omosessuali o le coppie di fatto, possono essere parificate nella nostra legislatura alle famiglie che fanno riferimento ad una relazione stabile, scelta e pubblicamente riconosciuta. Il consiglio comunale di Padova ha deliberato di istituire un’apposita anagrafe per coppie di fatto e Pacs (patto civili di solidarietà). In senato, un ordine del giorno votato all’unanimità dalla maggioranza impegna il governo a presentare un disegno di legge sulle unioni di fatto, anche quello omosessuali, entro il prossimo 31 gennaio. L’Osservatore Romano parla di iniziativa inaccettabile. Dietro a tutto c’è l’introduzione progressiva della famiglia alternativa, specie omosessuale».
Conclude Pietropoli: «La maggioranza di centro-sinistra si è sottratta al confronto politico in merito al tema sollevato dalla mozione, che esprimeva dissenso sull’iniziativa padovana. Nonostante i ripetuti solleciti da parte del sottoscritto ma anche dei consiglieri di Crescere Insieme, Walter Giacopuzzi e Francesco Bertolaso, il sindaco ha proposto il rinvio a data da destinarsi del punto all’ordine del giorno. Evidenti contrasti all’interno del centro-sinistra hanno fatto prevalere un atteggiamento di chiusura nei confronti di quest’iniziativa, molto dibattuta dall’opinione pubblica. Questo precedente permetterà d’ora in poi di rinviare tutte le iniziative proposte dai consiglieri di minoranza che risulteranno scomode all’amministrazione».
Il sindaco Graziella Manzato ha proposto il rinvio della discussione affinchè ci si possa prima confrontare su un tema di attualità così complesso. «Ritengo saggio attendere per capire come vuole "muoversi" il governo rispetto alle coppie di fatto che anche nel nostro comune sono sempre più numerose. In sostanza vogliamo prima capire in cosa consiste il disegno di legge che, tra l’altro, sarà pronto entro il prossimo gennaio. Il nostro rinvio non è un tirarsi indietro e sottrarsi al dibattito, ma riteniamo prematura qualsiasi valutazione in merito».
Lorenzo Quaini